Le impronte digitali ai Rom -compresi i minori dai 6-14 anni, sono solo l’ultimo atto di una persecuzione verso i Rom che perdura dal 1400.
Fatima Seferovic è scappata dalla guerra dell’ex Jugoslavia per arrivare in Italia nel 1991. Ora con permesso di soggiorno scaduto e senza aiuti è ridotta alla disperazione e può essere espulsa in qualsiasi momento dal suolo nazionale assieme ai figli due dei quali nati in Italia. Una situazione –espulsione dal territorio nazionale, che accumuna la famiglia di Fatima a migliaia e migliaia di altre famiglie rom scappate dalla guerra di Jugoslavia e residenti in Italia da decenni e decenni.
I NOSTRI CORPI CONTRO IL RAZZISMO DI STATO
La schedatura dei Rom dei “campi nomadi”, compresi ragazzi dai 6-14 anni, è una schedatura di tipo razzista (rivolta ad una sola sola etnia) che viola le leggi della Coscienza Sociale, la Costituzione (art.3), la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo (art.1-2), le norme del Consiglio d’Europa e la Convenzione Internazionale –ONU dei Diritti dell’Infanzia.








